MUSICA

LABORATORIO “INCONTRO CON IL SUONO”
PREMESSA
Sin dalla nascita la realtà sonora e la musica diventano parte integrante della vita del bambino. Ancor prima che si stabiliscano i primi contatti con l’ambiente attraverso la vista e il tatto, al bambino giungono i suoni e i rumori della vita quotidiana: la voce della mamma e del papà, i rumori della casa, la televisione, la radio, ecc. A questo sfondo sonoro si aggiungono le prime canzoni e melodie che il bambino ascolta e che costituiscono un punto di partenza per lo sviluppo della sua sensibilità, del suo orecchio e della sua futura musicalità.
Il bambino comincia ad esplorare le potenzialità sonore del corpo e degli oggetti, ad individuare il rapporto causale fonte sonora-suono, a codificare e decodificare i suoni attraverso il linguaggio mimico-gestuale, grafico, verbale, iconico, del colore e della pittura.
Il suono, come la forma, il colore, il tatto, il sapore, l’odore, è una delle primarie fonti del conoscere, ma ancor prima che essere considerata una componente essenziale dello sviluppo cognitivo, la musica fa parte del vissuto emotivo del bambino.
Pertanto una corretta educazione musicale dovrà permettergli di esprimere liberamente la ricchezza multiforme del suo mondo interiore e dare volto ed una consistenza all’insieme delle stimolazioni acustiche e musicali cui il bambino viene quotidianamente sottoposto.
Questo laboratorio è l’inizio di un percorso che vuole non solo avvicinare il bambino al mondo musicale, sviluppare la sua sensibilità musicale, ma contribuire anche alla sua formazione e crescita globale.

A CHI E’ RIVOLTO
• Bambini da 3 mesi a 12 mesi
• Bambini da 13 mesi a 36 mesi

Durante i primi anni di vita il bambino sembra essere spontaneamente incline a comunicare in modo musicale: lancia oggetti sul pavimento coordinando gesto motorio, respiro e voce, proprio come fanno i musicisti con il loro strumento; sbatte con energia ritmica percussiva delle cose fra loro; produce suoni con la voce mentre corre, gioca, salta; pronuncia il proprio nome quasi cantando.
Tali manifestazioni indicano una vicinanza innata al linguaggio musicale derivata dalla relazione tra mamma e bambino nel periodo prenatale, caratterizzata da vibrazioni sonore sempre presenti che risuonano nel corpo e arrivano al bambino, che ancor prima di ascoltare con l’orecchio, le percepisce sulla pelle.
Oggi il bambino in età neo-natale viene considerato un individuo capace di entrare in relazione con gli altri sin dalla nascita e di apprendere in modo autonomo.

OBIETTIVI
• Esplorare attraverso i sensi diversi oggetti di uso comune e strumenti a percussione in modo da scoprire le diverse possibilità ritmiche e timbriche.
• Assecondare e sviluppare l’apprendimento musicale del bambino, dal punto di vista ritmico, armonico, melodico e motorio spontaneo.
L’obiettivo è quello di aggiungere altri stimoli ai tanti già presenti nella vita del bambino e cercare una relazione adulto-bambino, attraverso la quale l’uno può rivolgersi all’altro non solo attraverso le parole, le fiabe, ma anche attraverso il linguaggio musicale, il canto, l’ascolto.
Viene proposta la manipolazione di oggetti di uso comune, di diverso genere, in modo da scoprirne le potenzialità ritmiche, sonore; di strumenti a percussione; l’ascolto di canti fatti a “misura di bambino” e musica di diverso genere. Da queste proposte derivano risposte musicali spontanee che hanno un’enorme importanza, la stessa che rivestono la lallazione per il linguaggio, lo scarabocchio per il disegno e il gattonare per la posizione eretta.
Per favorire lo sviluppo dell’attitudine musicale, è fondamentale dare spazio ad esperienze motorie spontanee, poiché è il movimento libero ed espressivo che favorisce lo sviluppo del senso ritmico.

ATTIVITA’
• Ascolto di musica dal vivo e su cd;
• Movimento del corpo con musica veloce e lenta;
• Imitazione suoni di vario genere (animali, mezzi di trasporto, suoni di tutti i giorni);
• Canto, ballo e giochi ritmici;
• Disegno, colori ed emozioni.