GIOCO KARATE

PERCHÉ IL KARATE?

Soprattutto in questa fascia d’età, i bambini imparano a coordinarsi, ad acquisire fiducia in se stessi e soprattutto iniziano a comprendere, divertendosi, il rispetto per il loro amico e compagno.

L’insegnamento del karate rivolto a bambini e bambine dai 3 ai 5 anni è volto soprattutto sullo sviluppo ed il coordinamento dei movimenti.

L’arte marziale assume in questo contesto l’aspetto di un gioco, dove il giovanissimo allievo apprende il controllo del movimento mimando quello che nell’allievo adulto è un vero gesto tecnico.

L’importanza dell’apprendimento non  è quindi legata alla precisione ed all’efficacia della tecnica, come verrebbe richiesto ad un allievo adolescente o adulto, ma semplicemente alla padronanza del proprio corpo ed all’equilibrio.

Normalmente lo studio del karate richiede una attenzione ed una dedizione che non si possono pretendere dai bambini in questa fascia di età, ma, modificando l’impostazione dell’insegnamento e figurandolo come un gioco, si ottengono risultati che vanno al di là delle aspettative.

METODOLOGIA

Karate significa letteralmente “mano vuota” : durante le lezioni non viene fatto uso di alcun oggetto che possa costituire un pericolo.

La lezione prevede che ogni movimento venga eseguito in modo armonico, senza l’uso della forza e che il giovanissimo allievo prenda coscienza della propria posizione rispetto allo spazio circostante. Gli esercizi mirano soprattutto all’acquisizione dell’equilibrio, alla postura composta e alla consapevolezza del movimento che viene eseguito.  Sono esclusi gli sforzi fisici inadatti ed i movimenti pericolosi per le articolazioni e per la colonna vertebrale. Sono escluse altresì tutte le tecniche che possano arrecare danno ai compagni del corso. Il lavoro a coppie o in gruppo viene sempre eseguito con l’intento di preservare la propria e l’altrui integrità fisica e con la figurazione del gioco.

Durante la lezione gli allievi eseguono i movimenti a piedi nudi: questa condizione, che potrebbe sembrare una semplice “usanza” ha invece lo scopo di sfruttare la massima sensibilità nel contatto con il suolo. Questa sensibilità è molto viva nei bambini ed è una preziosa fonte di energia che viene progressivamente trascurata e dimenticata con la crescita.

 

OBIETTIVI

Lo studio del karate richiede normalmente anni e anni di esercizio ed applicazione. In un corso rivolto a bambini in età prescolare gli obiettivi sono invece quelli di avere in tempi brevi progressi nel movimento e nell’equilibrio del singolo allievo e, soprattutto, la capacità di condividere il tempo della lezione con i compagni di corso.    Con questi l’essenziale è ottenere un rapporto di armonia e di rispetto e la coscienza del piacere del lavoro collettivo. La figura del maestro, fondamentale nelle arti marziali, deve essere una figura di riferimento non coercitiva, ma che piuttosto ispiri fiducia e simpatia.

A fine corso i piccoli allievi terranno un saggio in presenza di genitori e parenti e riceveranno un diploma di partecipazione con la presenza del maestro Tiziano Monti, 6° DAN, presidente nazionale S.K.I-I.